LE SEMPLICI REGOLE CONTRO IL RISCHIO ELETTROCUZIONE NEI CANTIERI EDILI

 

  • ogni impianto elettrico deve essere munito di un quadro generale, e di quadri zona, dotati di un interruttore generale che disalimenta tutto l’impianto a valle. Il quadro elettrico suddetto, deve essere certificato CE, di tipo ‘ASC’ e munito di interruttore ad azione rapida di emergenza, a fungo, di colore rosso, posizionato all’esterno del quadro;
  • gli organi di comando, i dispositivi e gli strumenti montati sui quadri elettrici devono portare una chiara indicazione dei circuiti ai quali si riferiscono;
  • l’impianto elettrico deve essere realizzato in modo da prevenire i pericoli derivanti dai contatti diretti ed indiretti, cioè deve esserci l’impianto di messa a terra, almeno un interruttore magnetotermico ed un interruttore differenziale;
  • i conduttori che corrono nel cantiere devono essere protetti contro i danneggiamenti di tipo meccanico della guaina di protezione, e devono essere posizionati in modo da non intralciare i passaggi”. Ad esempio possono essere inseriti “in tubazioni ed interrati o sollevati dal terreno. Il colore dei conduttori dell’impianto elettrico varia (blu per il neutro, marrone, grigio, ecc.), ed è di colore gialloverde solo per quello di terra;
  • lavori sotto tensione non vanno mai effettuati, a meno di particolarissime condizioni, per le quali occorre che siano state predisposte specifiche procedure aziendali e gli addetti abbiano avuto un addestramento adeguato e molto specialistico;
  • nel caso di presenza nel cantiere di linee elettriche aeree con conduttori nudi, sospesi fra due tralicci o pali, durante lo svolgimento dei lavori occorre rispettare determinate distanze da essi, variabili da tre a sette metri in funzione della tensione della linea, stabilite dalla normativa, oppure siano adottate adeguate protezioni. Tali distanze tengono conto degli ingombri delle macchine ed attrezzature (esempio pompe/tubazioni collegate a betoniere per gettare il calcestruzzo, ponteggi metallici innalzati, ecc.)”;
  • devono essere utilizzate solo prese e spine conformi alle norme CEI e provviste di marchio IMQ;
  • le macchine elettriche portatili (esempio trapano, miscelatrice, smerigliatrice, ecc.) devono avere visibile sull’involucro il simbolo dell’isolamento doppio o rinforzato (due quadrati concentrici);
  • le lampade portatili usate in luoghi c.d. ‘ristretti’ ‘umidi e bagnati’, come i cantieri edili o le strutture metalliche, devono essere alimentate a bassissima tensione, non superiore a 25 volt, essere provviste di un involucro di vetro con relativa gabbia di protezione e devono avere l’impugnatura di materiale isolante non igroscopico;
  • non sono ammesse come dispersori dell’impianto di terra, le tubazioni di gas, di aria compressa e simili.

A conclusione dei lavori la ditta esecutrice dei lavori deve rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico, compreso quello di terra.

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